Lettera Aperta al Presidente ATAF

Lettera Aperta

Buongiorno Presidente Bonaccorsi,
sono Parrini Stefano il dipendente di ATAF (ormai da quasi 27 anni) a cui oggi 23 Luglio 2009 non è stato permesso di rimanere in silenzio ad ascoltare la trattativa aziendale tra Lei e i “sindacalisti” presenti.

Come Le ho espresso sul momento è sempre stata prassi e consuetudine che in Azienda, in questa Azienda, i Lavoratori interessati potessero assistere alle riunioni tra Azienda e OO.SS, questo ovviamente senza disturbare o intromettersi nella discussione (io
personalmente l’ho fatto tantissime volte nei miei ormai molti anni passati in ATAF).

Sono venuto nella sala delle riunioni fiducioso e tranquillo perché alla consuetudine si sommava, secondo me, il Suo nuovo modo di porsi e di trasmettere valori come educazione, rispetto, trasparenza, dignità.

Sono sincero, “a pelle” Lei non mi è dispiaciuto, il Suo modo di porsi sorridente ed educato mi ha sicuramente fatto una buona impressione ma purtroppo non si vive di soli sorrisi ma anche di comportamenti coerenti con quello che si dice, si scrive e soprattutto, se davvero è così, si pensa.

Sentirla parlare o leggere quello che Lei scrive o ci ha scritto mi aveva fatto piacere perché finalmente forse era cambiata veramente aria, finalmente sembrava davvero arrivata una forte ventata di pulizia che avrebbe ripristinato la correttezza e riportato dignità tra i
Lavoratori, riportato un po’ di “serenità” in un’Azienda che negli ultimi anni è veramente caduta in basso, sia nei rapporti lavorativi che nel servizio erogato alla città (questa è la nota più dolente!!).

Non so se l’atteggiamento che ha tenuto con me sia tutta opera Sua o magari sia stato aiutato dal “dirigente” che aveva accanto o dalle richieste dei tanti “sindacalisti” presenti, felici di non avere testimoni oculari alla discussione, ma sicuramente ha dato un colpo enorme alla serietà e coerenza delle Sue belle parole: credo che il massimo della democrazia sia la trasparenza ...anche in parlamento, nei consigli comunali e credo Provinciali è consentita la presenza di osservatori, ovviamente non avendo niente da
nascondere!!!

Voglio però spezzare un’altra lancia a Suo favore dicendo che non è facile arrivare in un’Azienda, oltretutto così complessa, ed essere in grado di muoversi al meglio e con le giuste conoscenze delle problematiche aziendali (questo io lo scrivo e a differenza di Lei lo penso pure!!). La capacità più importante di un buon Dirigente, secondo me, è quella di saper scegliere i collaboratori perché è con loro che si dovrebbero creare le condizioni ideali per fare un buon lavoro.....non la invidio perché trovare collaboratori validi in ATAF
non sarà facile e la presenza accanto a Lei alla riunione ne è la riprova.

Che dire, avrei molto da dire ma il foglio sta finendo e quindi La saluto augurandoLe buon lavoro e un grosso in bocca al lupo per il mantenimento della stima che si sarà certamente guadagnato nella sua vita, sia privata che pubblica, ma che potrebbe incrinare con comportamenti magari consigliati da brutti “grilli parlanti”, siano essi aziendali o sindacali.

Saluti Presidente Bonaccorsi, alla prossima occasione

Parrini 9 Stefano

Firenze 23 Luglio 2009