Alla faccia dei lavoratori (e della democrazia)!!!

Forse a qualcuno è sfuggito, ma ci sono state le elezioni della nuova RSU.
E i lavoratori di ATAF hanno scelto i propri rappresentanti.
Forse a qualcuno è anche sfuggito che il risultato di quelle elezioni non lascia adito a dubbi su chi siano i vinti e i vincitori, ma soprattutto sulle scelte espresse dai lavoratori.

Ma nonostante questo, lunedì 7 giugno, mentre la commissione elettorale invia la lettera di nomina ai nuovi delegati eletti, le segreterie di Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl, come se le elezioni non ci fossero state e spudoratamente in spregio di quei risultati, firmano l'accordo per l’apertura del nuovo deposito dei “bussini elettrici” in via Aleardi, stabilendo che i tempi di raggiungimento per il nuovo deposito, saranno quelli presenti nell’accordo del lontano 1987 e cioè

15 minuti dalla zona centrale
30 minuti da cure
35 minuti da peretola e mago

Le parti convengono però, “dopo la prima settimana di apertura del deposito di vedersi per discutere la congruità o meno dei tempi di raggiungimento”.

Questo accordo per noi, è prima di tutto un'inaccettabile offesa alla logica democratica e ai lavoratori che sono andati a votare.

Ma volendo entrare nel merito dell'ennesima beffa a danno dei lavoratori, ci vuole una settimana per vedere che i tempi sono completamente insufficienti?

Forse non sanno, i “sindacalisti di professione”, che il solo tempo di percorrenza, come da tabellina oraria, tra stazione e via Aleardi e viceversa è di 17/20 minuti.

Forse non sanno, i “sindacalisti di professione” che le uniche linee che arrivano in via Aleardi sono il 12 e il 13 ed hanno una frequenza (ora con orario F1) di 16/18 minuti?

Ma si che lo sanno, non prendiamoci in giro!! E allora perché non stabilire subito i tempi adeguati? Qual è lo scopo di aspettare una settimana se non quello di avvallare scelte politico-aziendali , sapendo benissimo, poi, che una volta partito il nuovo deposito, difficilmente i tempi saranno adeguati.

E così dopo aver regalato all’azienda la Pasqua e il Primo Maggio ecco l’apertura di Via Aleardi. Come si suol dire non c’è due senza tre...
Tanto a lavorare o per Pasqua o per il 1° Maggio o su un bussino elettrico, “a loro” non li vedrete mai.

Ma noi Cobas si sa, siamo sono solo dei maldicenti.