Caro collega ti scrivo, così ti distraggo un po’...

Il nostro Presidente/Collega/Operaio/Vigile/Verificatore/Confessore, ha indubbiamente scritto e proclamato tanto; ma dopo un anno viene spontaneo chiedersi se un’entità estranea si sia impossessata del suo corpo, straparlando in sue veci visto il cospicuo numero di “boiate”.

Il 15/7/09 si rivolgeva a noi come “preziosi produttori del servizio....lavoro duro e delicato il nostro, pieno di responsabilità...” ai quali, per coerenza, oggi però commina sanzioni sui sinistri senza ragione;
Ci rivelava la sua volontà e il suo impegno “nel mantenere ATAF nel ruolo che le spetta nel panorama del TPL...” ma, di fatto, il nostro Collega cede linee ad altre aziende e noi ne veniamo a conoscenza dalla stampa locale;
Democraticamente affermava “che tutti devono sentirsi ugualmente importanti per raggiungere lo scopo e tutti devono godere di pari dignità” e allora assume impiegati, spartisce bonus fra i suoi più fedeli sodali ed eleva carriere mentre con una stretta di mano, impone a ragazzi di 20 anni di “fare la gavetta (27/11/09)”.

Sempre a luglio scorso esprimeva parole come “tenervi sempre al corrente ...ATAF come esempio di trasparenza e di corretta gestione di tutti gli aspetti della propria attività”: e guarda caso che dodici mesi dopo, senza interpellare nessuno e senza riguardo agli accordi aziendali, l’Operaio vuol chiudere la mensa alla domenica e poi successivamente darla via!
E gli inidonei di domani, affiancheranno (sempre ce la facciano a stare in piedi) i suoi “no ticket no parti men” intascando provvigioni e gustando prelibati pranzetti alla Caritas.

Filippo, ispirato da superiori principi etici e democratici, in più di un'occasione ci ha pubblicamente espresso “il suo interesse e vantaggio nell’esistenza di un RSU funzionante”, salvo poi nello stesso attimo, sempre in nome della più lucida coerenza, ignorando il risultato delle elezioni e per dimostrare il suo rispetto per i lavoratori (cioè nessuno), scapicollarsi a emendare, con il benestare delle segreterie territoriali, l’ennesimo accordo al ribasso sul nuovo deposito di Aleardi.

Il Signor Si agli esordi ci dava appuntamenti nel suo lustro ufficio e si metteva al nostro pari sentendo le nostre nenie , ma chissà a che cosa pensava realmente mentre annuiva comprensivo e ci persuadeva compassionevole sulle nostre sacrosante ragioni? Forse a quale vertice societario presiedere? O a quanto siamo brutti e poco originalmente vestiti noi tranvieri?
Che importa?
Una cosa però è certa: il nostro “Caro Collega” di NO non lo dice mai a nessuno. I suoi SI sono a buon mercato e hanno pure effetto umettante....per quel bruciorino che si percepisce dietro....

Finalmente si riesce a vedere una strategia definita nell’azione del “Sorridente”: la sua incoerenza è oggettivamente coerente!

E mentre lui mantiene l’intento di voler “tornare a casa dai suoi figli sereno”, noi è già tanto che ci rimettiamo piede in casa, date le devastanti implicazioni dello stress sulla salute psicofisica di noi autisti e data un’organizzazione del lavoro, la nostra, che invece di attenuare tale condizione l’incrementa a dismisura quotidianamente.

Grazie Caro Collega.....ora però: ESCI DA CODESTO CORPO!!

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